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ITALIANO (I). K'TEST-TOTAL (Laboratorio sul campo). I parte. Contesto scientifico e metodologico.

                                                      K'TEST-TOTAL

                                                                                     di Ionel Colonel

                                                         Fino a che punto possiamo spingere i limiti dei test di

                                               laboratorio, e, quanto essi influiscono sul campo di calcio?


K'Test-Total (Laboratorio sul campo). Contesto scientifico e metodologico

    Leader indiscusso come metodi, per misurare le capacità di sforzo è, quello di determinare il Consumo Massimo di O2 che l’organismo realizza sottoposto allo sforzo stesso. La fedeltà e l’obbiettività dei dati e la risonanza che essi hanno avuto sul piano della fisiologia dello sforzo sono importantissimi.I dati da essi ottenuti, sono già diventati per molte squadre, una tappa importante nella preparazione dei propri giocatori, questo a testimonianza di quanto questo metodo è usato a livello internazionale. I risultati sono inquadrati in scale di valori, che danno verdetti sulla potenza fisica del giocatore, considerando cioè, sia la preparazione, sia la capacità fisica dello stesso per la partita. Con il monitorizzare le attività cardiache e con il misurare il livello dell’acido lattico sanguigno, accumulato durante e dopo lo sforzo (come pure, altre determinazioni biochimiche), il determinare VO2 max. realizza un ampio e completo profilo fisiologico del giocatore. Con riserve di rigore che saranno prossimamente analizzate in maniera più ampia.

    Correlato a questo metodo, sono apparsi molti altri test di laboratorio e sul campo, sostenendo di assicurare una compatibilità pari al 95% se non addirittura al 97%, con i risultati ottenuti del test normale per misurare VO2 max. Questo perché l'attrezzatura necessaria per misurare il consumo di VO2 è costosa.

    Per completare l'introduzione, è importante ricordare che la determinazione del consumo massimo di O2 è fatta essenzialmente da misure effettuate sulla crescita di intensità di corse lineari.

    Paradossalmente, i sistemi di monitoraggio come: Amisco, Prozone, Digital Soccer, Sics, Human Performance Lab, Mapei Sport, ecc., dimonstra una descrizione superficiale dei dati ottenuti con questa metodologia (la determinazione del consumo massimo di O2); questo fa si che gli organi di ricerca scientifica siano contrariati con la metodolgia attuale per quanto riguarda il sistema di determinare la capacità di sforzo, e, cioè quella di elencare solo alcune azioni referenti ad un giocatore nell’arco dei 90’ di gioco. Non e steso specifico della biomecanica di lavoro in campo, non e steso tipo di consumo neuromusculare tra corsa lineare e lovoro specifico sul campo, e una grande varieta di associazioni di movimenti non una monotonia, il % di corsa lineare e tropo picolo in una partida di 90’,

    Bisogna accettare i limiti superiore e inferiore delle posizioni in terreno come:

1. - 15-30 duelli con palla a terra e in aria, preceduti e seguiti da diversi gesti motori e con diverse intensità;

2. - Effettuare un gran numero di partenze (con intensità differenti ), percorrendo una certa distanza (come 50-65m a una velocità di 17-21 km/h, 15-35m ad una velocità di 21-24 km/h, 15-25m con velocità oltre i 24 km/h);

3. - Inoltre, decellerazioni forzate ad una velocità elevata, e continuare con diversi gesti motrici (e corsa) con diverse intensita: 5-20;

4. - Altre decellerazioni a bassa intensità, e continuare con diversi gesti motrici (e corsa) con diverse intensita: 10-40;

5. - 30-75 passaggi con diversi movimenti del corpo, preceduti ed eseguiti da diversi gesti motrici e con intensità diverse;

6. - 15-40 cambi di direzione (angolo superiore a 90˚) a velocità diverse;

7. – Contrasti per conquistare o proteggere la palla, o ancora nelle fasi fisse prima della fase di esecuzione, 10-25;

8. – Le tante combinazioni di corsa con altrettante diverse posture del viso, schiena, fianco, temporeggiare, ecc 15-30.,.

9. – A tutto ciò si possono aggiungere: molteplici movimenti con il corpo al limite o oltre l’equilibrio del corpo stesso a causa della volontà di partecipare in una particolare azione, o ancora diversi gesti motori necessari per controllare la palla, momenti di tensione prima della fase fissa (angoli, punizioni), quando i giocatori sono tutti concentrati contrastare l’avversario e quindi ad intercettare per primi la palla messa in azione dalla stessa fase fissa.

   *** Ci siamo limitati elencare ciò solo con la terminologia senza evidenziare il sottostrato morfo-fisiologico che: la reclutazione de’Unit Motori, il coordinamento trà ed interno-muscolare, velocità di lavoro che alterna le contrazioni muscolari agonistiche e antagonistiche, fenomeno neuro muscolare, picchi di contrazione eccentrica e concentrica ampiezza massima di come lavorano le leve, ecc. E 'vero, sono fenomeni presenti anche nel ciclo di corsa lineare, ma vogliamo riferirci solo a questi due tipi di raporto ampiezza e intensità?

    Metaforicamente, possiamo dire che il monitoraggio specializzato di cui sopra, rivela un quadro molto ampio, che è pieno di gesti e movimenti come un enorme acquerello con capacità motorie diverse e complesse, e la monotonia della linearità esiste (come un semplice sfondo pallido ), ma in una percentuale troppo piccola per l'importanza data finora. E non è giustificata. Così, ci chiediamo: come possiamo quantificare e classificare gli aspetti motori e fisiologici sopra elencati in un tutto unico, in modo che:

   - esiste una relazione diretta tra il risultato ottenuto dai test ed i parametri sviluppati sul terreno di gioco;

   - risultato ottenuto che mostra chiaramente i livelli di adattamento momentaneoallo sforzo specifico di ogni qualità motrice, soprattutto nella sua forma complessa o associata (ad esempio: non la velocità non lineare, ma il tasso di accelerazione-decelerazione più qualcosa di simile, come a un cambiamento di direzione o di un salto);

   - le correlazioni tra i risultati parziali ottenuti possono chiaramente evidenziare eventuali carenze nella preparazione con target fisiologico;

nonostante il progresso, l’immagine individuale, evidenzia chiaramente, i limiti, e che c’è ancora molto lavoro da fare;

- e non da ultimo, per garantire la compatibilità, con dati simili, in un unico sistema unitario, nazionale (che specifica) e internazionale sulla bese dell’universalità i parametri morfo-fisiologici.

     Principi. Argomenti fisiologici.

    Al difuori della necessità di avvicinare per quanto più possibile i dati ottenuti sul terreno di gioco da quelli ottenuti da laboratorio, la nascita K'TEST-TOTAL rappresenta un passo in avanti nell’ottenere uno strumento, con cui le persone specialisti possano ottenere dati sempre più eloquenti. Forse la cosa più importante di questi tratti è la necessità di avere un mix di dati, risultanti da un singolo test, che mostrino molto di più che un semplice stato momentaneo di adattamento di un singolo componente dello sforzo.

    Attualmente, nel mondo del calcio sono testati: la capacità di sforzo (VO2max.), velocità, resistenza aerobica, forza, forza esplosiva, resistenza in regime di velocità (evidenziando reazioni lactacide), ecc.

    Tutto, secondo punti di riferimento, le fasi di preparazione, i programmi di adeguamento al periodo specifico e metodi specifici. Un intero sistema collegato al calendario competitivo.

    Tutto ciò crea un set di dati da cui viene estratto dal verdetto di idonietà / ottimale per il gioco, in termini di capacità di sforzo. Spesso, il giocatore non ha risentito di questo stato ottimale accumulato, per lo sforzo.

    Feedback su questo piano, non da sicurezza anticipata al giocatore sullo stato di preparazione fisico / medica, ecc. Naturalmente, ci sono molte possibilità per spiegare questo stato sotto l'attuale metodologia, però, dal modo in cui è orientato si ottiene in parte e superficiale il fenomeno stesso. Noi proponiamo di introdurre un nuovo concetto: adattamento con piena forma atletica, che sarà sviluppato in dettaglio più avanti.

    Anche a questo proposito, nel corso del tempo, i criteri K'TEST TOTAL sono state modificate secondo SCALA BORG CR 10, solo per fornire un facile parametro, importante, per monitorizzare e completare i dati specifi dei migliori giocatori professionisti di calcio.

Come obiettivi perseguiti fisiologici e metabolici, K'TEST TOTAL comprende durante il percorso:

- sprint massimo 8-10m, distanza sufficiente per raggiungere velocità molto elevata e ad imporre una decelerazione massima,

- cambi di direzione a 180 ˚ determinando il coordinamento e il coinvolgimento estremo del segmento eccentrico-concentrico-generale,

- al primo ostacolo, un insieme di esercizi che contengono elementi di massima decelerazione, forza esplosiva-velocità, accelerazione delle prestazioni, che impongono una intensa attività propriocettiva. Questo per un esaurimento parziale delle riserve fosfagene dei muscoli coinvolti nello sforzo. L'esecuzione di questi esercizi differenziziano a loro volta diverse esecuzioni dei giocatori stessi, pur mantenendo un elevato ritmo di eccitazione-inibizione sul già consumo fosfagene e neuromuscolare estremo.

- il secondo ostacolo, degli esercizi che comprendono decellerazione unilaterale (gamba destra o sinistra), richiedono allo stesso muscolo (quadricipite complessi) transizione da una massima contrazione eccentrica ad una massima concentrica. Sono queste esecuzioni quasi analitiche, ad alta intensità, a fare la differenziazione di valore tra i giocatori e il valore in se stesso, (quando si esegue in un secondo tempo il test). Tutto è fatto sullo sfondo della necessità di coinvolgere l'accumulo massimo propriocettivo e di coordinamento ai sensi estremi dell’affaticamento metabolico,

- il numero di partenze in sprint implicano un maggior consumo neuromuscolare,

- la dinamica totale e i diversi tipi di corsa eseguiti alla massima intensità di cui è capace il giocatore assicurano molteplici possibilità di identificare sia i punti deboli e sia la possibilità di fare differenze trà i giocatori.

K'TEST-TOTAL comprende inoltre BLOCCHI da 30 ", 20m. di sprint e 50m. effettuata ad una velocità coerente con il monitoraggio. Il numero di ripetizioni, la distanza e la velocità di corsa, la pausa tra loro e il modo di accellerazione e di decellerazione fornisce un’ ottimale correlazione con densità fisiologica specifica di gioco (vedi i report di monitoraggio delle partite ufficiali). Così, è mantenuta a livelli molto elevati, addirittura massimale (nel caso di giocatori con disabilità), coinvolgendo i parametri di sforzo dell’organismo. Sulla base di queste correlazioni, il grafico dei battiti cardiaci può rivelare molto chiaramente reazioni cardio-vascolari come conseguenza di adattamento agli sforzi del lavoro aerobico, misto / lactacii, ecc.

K'TEST-TOTAL offre (dopo aver eseguito il test per la seconda volta), diversi modi di interpretare i dati, secondo tempi ottenuti. Il livello di stanchezza accumulata durante i sette minuti di sforzo, richiede (in base al livello di preparazione specifica / non specifica), la modalità di andatura del percorso.

→ Durante K'TEST-TOTAL dedicato per la quantità di lavoro meccanico fatto è quasi il triplo del tempo medio di monitoraggio specifico (Prozona, Amisco, ecc.). Ci riferiamo alla media data dal tempo effettivo di gioco con la quantità di sforzo compiuto in questo periodo. Si tratta di un importante marker di metabolismo energetico di cui il test tiene conto. Facciamo un esempio molto semplice: un giocatore in 90 minuti esegue una media di 110 partenze di corsa con intensità diverse. Quindi: 11 in 9 minuti. Nel test si effettuano 13 partenze da sprint massimale (8-20m.), sotto-massimale 6 sprint (50m. velocità di circa 23 km/h), più 6 ritorni sulla distanza di 50m. velocità di circa 11 km/h.

K'TEST-TOTAL richiede il massimo coinvolgimento, ma senza raggiungere i punti estremi della volontà di resistere fino alla fine dei test, con profondo specifico aerobico. Sappiamo che i giocatori difficilmente li accettano. Eliminiamo in questo modo, la possibilità di esprimere con SCALA BORG CR 10, per sempre, il livello massimo.

    Anche se, spesso dopo pochi minuti aver effettuato i test aerobici, la risposta sarebbe stata diversa. Pertanto, i dati ottenuti con SCALA BORG CR 10, esprime la concordanza data dal modo di adattamento morfo-fisiologico, ottenuti in fase di preparazione, sono considerati e trattati come specifici del gioco.

K'TEST-TOTAL, offre in aggiunta a questo, il monitoraggio della frequenza cardiaca (tra cui post-esercizio 5-10 ') e la reazione lattico (subito e dopo), completo di dati del comportamento fiziologico-metabolico allo sforzo.

K'TEST-TOTAL può essere usato come prova di un punto di riferimento per il progresso e per gli allenamenti specifici. In quest'ultimo caso, a causa di energie mentali coinvolti, il consumo neuromuscolari e metaboliche, è necessario utilizzarlo come strumento di allenamento, e sarà ben quantificato. Mantenendo condizioni costanti di prestazioni (di allenamento, alla temperatura approssimativa, lo stato del terreno, ecc.)   Nel corso di una stagione diventa un importante punto di riferimento dei dati fisiologici di sforzo.

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